Vuoi scoprire alcune curiosità sugli scarafaggi?

Vuoi scoprire alcune curiosità sugli scarafaggi?

Vi scriviamo due tra le curiosità più ricercate sugli scarafaggi:
perchè quando gli scarafaggi muoiono vengono ritrovati spesso a pancia in su?
È vero che gli scarafaggi possono sopravvivere parecchi giorni anche senza testa?

Per quanto riguarda la prima domanda dobbiamo tener presente, prima di tutto, le loro abitudini. Il luogo frequentato maggiormente da blatte e scarafaggi è proprio la cucina.
Andando alla ricerca di acqua e cibo vengono avvistati abitualmente sotto il lavello, dietro il frigorifero, dietro la lavastoviglie o anche nella canna fumaria. Spesso entrano nelle nostre case insieme a scatoloni utilizzati magari per un trasloco. Sarà importante individuare, per un adeguato intervento di disinfestazione contro blatte e scarafaggi, il luogo dove maggiormente vanno a rifugiarsi.

E’ interessante sapere che le specie che abitano le nostre case sono originarie di paesi tropicali, africani. Nel momento in cui si trovano su superfici lisce e scivolose come i pavimenti delle nostre cucine difficilmente riescono a girarsi quando accidentalmente si trovano a pancia in su.

In molti casi, però, blatte e scarafaggi vengono uccisi da insetticidi comuni provocando degli spasmi muscolari che lo portano capovolgersi. L’effetto di questi agenti chimici elimina il controllo muscolare che lo lascia, quindi, morire in quella posizione.

Per quanto riguarda la seconda domanda, la risposta è SI, gli scarafaggi posso vivere alcuni giorni anche senza testa. Questi insetti sono sprovvisti di rete arteriale, di conseguenza se decapitati, non perdono sangue e neanche l’ossigeno cessa di arrivare agli organi vitali.
Non respirano attraverso il naso come noi ma tramite delle fessure sul corpo, nella zona ventre. In questo modo non sarà di certo il cervello a controllare la respirazione.

Grazie agli studi fatti in ambito scientifico si è arrivati alle conclusioni descritte sopra potendo conoscere dettagliatamente il sistema nervoso e l’anomala longevità degli scarafaggi.